Un uomo meraviglioso: Carlo Berselli, alias Mariastrofa, le parole di Serena per suo padre 
qui

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Ciao Strofa  
Vorrei riempire questo foglio bianco ma non so scrivere tutto quello che sento. 
Mi mancherai.
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55 pensieri su “

  1. Ciao Maria Strofa… ti saluto da qui perché in questo momento sono troppo triste per postare qualcosa. Però vorrei dire a tua figlia Serena quanto le sono vicina e darle un abbraccio. Tutto quello che ti ha dato tuo padre,Serena, lo porterai sempre con te e non sono le solite parole di circostanza, so quello che provi e conosco questa impossibilità di credere all’assenza irreversibile, che una persona amata non ci sia più e non compia più le solite cose quotidiane e care e importanti e buffe che l’hanno legata a noi…Hai avuto, hai un gran papà e giustamente ne sei fiera. Che gli vuoi bene lo sa, ma tu diglielo, diglielo comunque. Un abbraccio

    Triana

  2. Carlo è un amico che ho conosciuto di persona, con cui ho discusso e ho condiviso molte passioni. Siamo andati a braccetto per la rete divertendoci un sacco, e ora ha lasciato un grande vuoto.
    Lo ricordo con affetto, e andrò a dargli l’ultimo saluto.
    Serena ha avuto un grande padre.

    A presto, cara Lucia.

  3. @ maria strofa[..] Lo abbiamo saputo qui . Non ci crediamo neppure noi. E anzi il nostro viaggio con te lo continueremo qui . Grazie di tutto e per come ,anche solo qualche giorno fa, ci hai fatto sorridere di noi stessi. Grazie anche a Paolo Ferrucci, Cronomoto, Remo [..]

  4. Vedo l’avatar di Triana, vedo il viso di Paolo, e all’improvviso mi torna in mente tutto… le sceneggiate surreali nella locanda – chissà se Paolo le ricorda, o anche Erostratos, o Gabryella… i fotomontaggi, il cineblog… che tristezza immensa…
    abbiamo riso tanto, ed è stato merito di Maria.

  5. ricordo che mariù si dispiacque alquanto, l’anno passato, perché diliberto aveva pubblicato un libro soffiandogli il titolo: “I libronauti”.
    ecco, io non so che cosa ci sia dentro al libro di diliberto; so però cosa c’è nel blog di mariastrofa, e son contenta che sia accessibile a tutti.

  6. La prima persona che ho conosciuto grazie a Splinderopoli. Un comapgne d’avventure, un geniaccio col vero “senso della frase”. Solo per l’amore sincero, incotaminato, che aveva per la letteratura e i suoi figlioletti, i libri, il Comune di Carpi dovrebbe fargli un monumento.

  7. Amico da anni, molti. Da quando mi affacciai alla rete, tempo fa. Mai un contrasto, tra noi, per la sua cortesia e leggerezza e per un comune linguaggio comunicativo forte, fatto di umori. Ci s’intendeva. Sconfinata conoscenza letteraria, grande senso umoristico, visione disincantata della vita.
    Delicatezza interiore custodita come un libro antico d’inestimabile valore.

  8. Lascio qui anche io il mio saluto a un uomo speciale, uno dei primi blogger che ho seguito, letto, col quale ho scambiato chiacchiere sempre piacevolissime, sempre stimolanti.
    Ciao MariaStrofa.

  9. Io sono sicuro che Strofa, com’era nel suo stile, dall’aldilà sta ridendo di gusto di tutti noi. Chissà che post irridente confezionerebbe per quest’occasione con i suoi omini della Playmobil…
    Una cosa è certa: mi mancherà, e tanto.

  10. Ciao Strofa, mi mancherai, ricordo tutti i tuoi post da due anni a questa parte e le immagini dei fiori che mi hai sempre mandato.

    Oggi sono io che ti mando un meraviglioso mazzo di fiori un minuto di silenzio solo per te ed un forte e triste Arrivederci.

    Bradipina

  11. Ciao Carlo, buon viaggio :(

    Ora puoi fermarti
    sorridere
    accarezzare
    le pagine del libro infinito
    che si chiama vita
    Ora che sei soffio di vento
    brezza di sera
    puoi guardare con ironia
    queste parole stanche
    questo mondo capovolto
    Ora puoi guardare
    nel cuore di chi ti leggeva
    con stupore
    con ammirazione
    con affetto
    Ora che sei un nome
    scolpito tra le lacrime e il cuore
    ed hai potuto contare
    le molte parole d’amore
    scritte per te
    lungo sentieri impensabili e lontani
    Ora puoi fermarti.
    Ora.

  12. al principio
    ho immaginato che fosse tutto uno scherzo,
    uno dei suoi,
    e m’è venuto da sorridere, ma mestamente però,
    perché poi m’è parso tutto troppo vero,
    e me ne sono rattristato,
    anche se mi sforzavo ancora di ridere,
    anche per lui,
    che secondo me
    ne avrebbe avuto a piacere

  13. Aitan:
    ieri ho dovuto tumulare pensieri simili ai tuoi, che tu almeno sei riuscito ad esprimere, grazie
    Anch’io mi sforzo di ridere
    sperando che lui stia sorridendo di noi

    Steinberger:
    E io spero tanto che tu possa suonarle, presto.

  14. L’incredulità, la difficoltà a mettere insieme i pensieri quando, ogni tanto, mi “ripassavo tutto il Blog di Carlo Berselli, alias “Maria Strofa”. Ho letto quì da te, cara Lucia, del doloroso accaduto (passo, quasi ogni giorno per aggiornarmi sulle novità) e conseguentemente lasciando un saluto presso la figlia, ma il senso di vuoto, di “qualcosa” di sbagliato ha colpito un po’ anche me.

    “Cosa si blogga a fare, nell’immortale internet, se poi … l’assenza torna a riempire pagine che non verranno più scritte con quella “mano felice” su quel giornalino, satirico, sagace e dissacratore come quello del “nostro”?

    Si rimane colpiti da tutto questo quando, il senso di appartenenza (al gruppo) e quello della naturalezza (internet) ci consolano e confortano durante quei pochi minuti dedicati allo svago, ai propri pensieri e alla voglia di esserci.
    Non potrò mai più pensare: “Ancora due minuti. Andiamo a leggere cosa avrà scritto quel matto di Maria Strofa, và!”
    La mancanza di un anello, importante, in questa splendida catena composta dai blogger che leggo e presso i quali, immeritatamente – ogni tanto – partecipo, mi lascia desolalatamente solo.

    Anche in questo caso, credo, Maria Strofa sarebbe contento e forse pronto per un commento su questo post.

    Che bello. Il senso di leggerezza, di sentimenti e gioia di vivere albergano nei post di cronomoto. Mai un morto, mai…”.
    E su queste righe chiudo questo piccolo srotolarsi, in grani, di pensieri ed emozioni che, al momento e diversamente, non saprei come esternare in maniera più appropriata e compiuta.
    E’ difficile.
    Tanto.

    Un abbraccio Lucia.
    Sei veramente tanto cara.

    Ninni Raimondi

  15. cara Serena_figlia
    diCarloMariaStrofa_Berselli,

    solo da stamane ho iniziato a “salutare” il tuo babbo,
    così come faccio con il mio…

    appena sveglia ,
    insieme al rito di caffè-sigaretta -sguardo al giorno-grazie giorno !,
    mando un pensiero /contatto
    ai miei angeli custodi…

    due parole, qualche considerazione,
    un “ciao…a più tardi…
    accompagnami…”

    dal 10 pomeriggio
    – quando il tam tam amichevole ha cominciato a battere
    per chiamare a raccolta tutte
    le persone che ebbero caro
    l’uomo-Maria Strofa,
    sbigottimento e mutismo mi hanno presa…

    e riflettevo sul fatto che
    – così come era successo
    dalla sua comparsa in blogsfera-
    intorno al tuo babbo-blogger
    si stava raccogliendo una folla
    di amici…
    e non credo di abusare della parola “amici” se questo significa che , nonostante la straziante mancanza fisica di una persona,
    il vuoto è sempre riempito
    dall’ irrinunciabile/confortante ricordo delle sue precipue caratteristiche…

    e quelle di Maria Strofa
    –che sono confermate dal Carlo/papà/figlio/scrittore/uomo…-
    sono le stesse che intimamente
    gli attribuìi quando lo andavo(andavamo) conoscendo :
    in una parola…una Tour Eiffel !…
    nuova, travolgente, choccante, denigrata, apprezzata, intramontabile , indimenticabile,
    slanciata…, verso l’alto.

    sappiti abbracciata anche da me,
    e soprattutto
    dal Tuo Nuovo Angelo Custode.

    bisoustantefranca.

    (non posso commentare sul blog
    di Serena xkè non ho Windows Live ID…grazie dunque, dolce Lucia,
    di accoglierci)

  16. LordNinni

    Possiamo ancora andare a rileggerlo.
    rimane un vuoto, grande E il pensiero va alla sua famiglia, a coloro che gli erano vicino, che ho avuto la possibilità di conoscere. Almeno loro.

    Non riesco a immaginare come commenterebbe questo post, di certo non mi risparmirebbe niente, come al solito: dalla fantascienza intimista, all’allegria che è la cifra del mio blog, appunto ;)

  17. TendaRossa:
    ti ringrazio anche qui,
    ricordando con un sorriso tutti i dispetti “lei deve vivere nel terrore”
    che mi facevate insieme
    :)

    E A TUTTI:
    grazie per la vostra testimonianza, che va a Serena, e spero arrivi a Carlo.

  18. L’ho saputo da Tendarossa mentre ero a Cagliari. Conoscevo il suo blog da poco e lo trovavo colto, ricco di intelligenza e di spunti per pensare. Mi dispiace moltissimo, mi dispiace per sua figlia.

  19. Nell’apprendere questa notizia siamo accomunati tutti da un senso di tristezza ma che viene subito accostato ad un sorriso, ad una sua frase, ai suoi stupendi e post geniali e alla persona descritta dalla figlia, qui tra l’altro si incontrano avatar, anzi persone familiari e che hanno potuto apprezzare le doti e la bravura di Carlo.
    Un caro saluto a te Mariastrofa grazie Cronomoto per lo spazio a lui dedicato :)

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