Il cane che era diventato sordo
 

 

Sorridevano, il giorno che arrivai a casa: sostenevano che stavo perfettamente in un quadrato; mi prendevano in giro anche per quella macchia nera che porto da sempre con orgoglio come una benda da pirata.
 
Specchiandomi nella cisterna in pietra che raccoglie l’acqua piovana, ho visto le mie linee allungarsi in pochi mesi, e regalarmi una compostezza bianca di statua, di cui ancora oggi che sono vecchio vado fiero.
Qualche tempo fa sono diventato sordo: loro dicono così; da parte mia so solo che non riesco più a svolgere il mio incarico. Hanno cercato di capire perché, hanno provato a curarmi, senza successo. Poco cambia, se chi ti sta a fianco ti avvisa di ogni pericolo e si fa carico anche della tua parte di lavoro.
 
Oggi se ne è andata la mia compagna, in silenzio. Lui è venuto a prenderla (aveva gli occhi lucidi).
Ho tanta rabbia, ora, e sono tornato a difendere con unghie e denti il giardino, e abbaio di nuovo contro ogni piccolo rumore e tutto ciò che è fuori, non voglio che mi porti via più niente.
 

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38 pensieri su “

  1. Uno dei tuoi post più belli. E’ come se avessi dato parola ai pensieri di questo cane (un po’ come fece Kafka con una talpa). Ma la conclusione è così umana, e penso che molti si potrebbero riconoscere in questo bisogno estremo di difendere con le unghie e con i denti tutto ciò che si ha di più prezioso. Ma del resto l’umano nell’uomo è l’animale.

  2. Post molto bello e molto triste. Il cane, umano, diventa sordo invecchiando. Pi rimane solo e pieno di rabbia, e solo allora, spinto da una grande forza interiore, crede di essere tornato a sentire, e difende quello che gli è rimasto.
    :-(
    :-(
    :-)
    Dyo

  3. anch’io sono sorda. ho anche gli occhi un po’ velati. faccio fatica a fare le scale. ho quattordici anni e dormo tanto. forse perché solo dormendo riesco ancora a saltare per acchiappare le farfalle e a correre nei prati.

  4. continuiamo a fare la guardia al giardino, segnamo il territorio, cerchiamo affetto e ne doniamo.
    fino a che non ci fanno combattere l’uno contro l’altro per scommessa.
    scritto veramente da cani…

  5. Sottoscrivo il commento di tenda. Meraviglioso. Questo cane vecchio come il mondo, sordo come cieco era Omero, saggio e malinconico, ma pronto a difendere con la rabbia vitale il proprio territorio di affetti e di ricordi è una figura quasi archetipica, una maschera della tragedia greca, ha la profondità di un filosofo antico. Ne farei il mio guru:-))

  6. Accampamento Purpureo:
    quando lo guardo mi è sempre più difficile non cercare di immaginare i suoi pensieri

    Smilla:
    a volte la ragione si aggroviglia in pensieri che non portano soluzioni a misura d’uomo, di anima.

    Dyo:
    proprio così…

    Giarina:
    ancora tante farfalle, allora, la primavera è qui.

    Aitan:
    certi gesti e comportamenti degli animali sono più umani dei nostri.
    Purtroppo vale anche il contrario

    Ice:
    come per Aitan…

    Uno:
    stai svelando la tua provenienza :))

    Stratidanimo:
    liberi, appunto.

    Triana:
    glielo riferisco appena lo vedo,
    sarà orgogliosisimo
    :)

    Mel:
    grazie

  7. Compostezza e orgoglio. Questo cane-metafora di quello che dovrebbe essere la salvezza di fronte alla perdita (di parti di sé, di presenze vicine) è uno dei tuoi personaggi più belli.
    Forza, Pirata!

  8. Si vede che Ipsediggy non ha mai avuto un cane. ;)
    E’ un’iperbole, ovviamente, ma esprime qualcosa che ha a che fare con il significato profondo, istintivo – animale, appunto – dei sentimenti umani (e, ovviamente, canini ;)

  9. no, un cane al guinzaglio, chiuso in casa 23 ore e 30 minuti al giorno e che debba fare pipì e caccà trai binari del tram agli orari stabiliti dal suo padrone, effettivamente, non l’ho mai avuto.
    sissì, questo si ch’è proprio amore.

  10. Tenerissimo questo racconto… Io adoro i cani e ho convissuto con loro tanto tempo. Il loro linguaggio e spesso più simile al nostro, ma quello che lascia spazio ai sentimenti e alle emozioni. E davvero alla fine si difende il proprio spazio quello che ti sei conquistato. Buona Pasqua e complimenti per ciò che scrivi, Giulia

  11. Arden:
    sì, è una storia vera
    Auguri a te, e a presto!

    Giuba:
    Buona Pasqua a te,
    forse il loro è un linguaggio più semplice :)

    Arimane:
    sì, andrà a finire che invece di ispirarmi a fatti reali (quel cane il guinzaglio non lo ha mai visto in vita sua tra l’altro) tornerò ai vetrini e alle stelle, perfettamente asettici ;)

    Ipse: ti sei scagliato contro questo post fin da quando è stato pubblicato, e ho lasciato perdere, ma adesso basta. Mi spiace non essere in grado di trasmettere certe cose come vorrei, in ogni caso credo che tu qui abbia sbagliato i tuoi bersagli.
    Non c’è motivo di polemizzare.
    Grazie.

    Azazeel, in parte vero, per fortuna però… a volte capita di amarsi anche tra umani.
    ;)

  12. crona, come spiegatoti in pvt non mi son scagliato, bensì sbagliato, ammettendo l’errore interpretativo e scusandomi.

    per inciso: i riferimenti al guinzaglio eccetera non eran riferiti al cane del post, bensì ai sedicenti “amanti degli animali” che li “amano” nel modo che ho riassunto in tre parole. non ricordo la fonte (animalista) di una statistica relativa alla città in cui vivo (che ho letto nemmeno troppo tempo fa) e che parlava delle 23 ore e mezzo, dei tempi fisiologici comandati dai padroni e del guinzaglio non appena fuori casa.

    è che io – come ben sai – penso che l’amore per gli animali andrebbe dimostrato innanzitutto non mangiandone, di animali.
    tutti gli altri “tipi di amore” vengon dopo. molto dopo (e spesso sono una forma di egoismo camuffata da amore).

    e scusa ancora.
    passo e chiudo.

  13. Io ho due cani, un maschio husky bianco e una pittbull nera, che vivono insieme da sette anni. Argo, è più vecchio, quando arrivò Noa aveva già sei anni. Quando dico vivono insieme intendo veramente che stanno dalla mattina alla sera vicini. Hanno due cucce ma stanno sempre in una tutt’e due. Ora Argo è molto vecchio, ed io so già che quando sarà il momento…Noa resterà sola. Argo per lei è stato tutto, l’ha accolta piccolissima, le ha insegnato tutto qullo che c’era da sapere sull’essere dei bravi cani e lei, che pure dicono appartenere ad una razza feroce, lei è la cagnetta più tenera e delicata del mondo.
    Però so che Argo se ne andrà avendo lei al fianco.
    Questo tuo racconto mi ha commosso nel profondo.
    ciao, cara.
    cri

  14. Madeinfraca:
    ricambio gli auguri ( in ritardo) almeno per Pasquetta

    Noncorrere:
    le tue parole non mi sono nuove
    ;)

    Giarre:
    quando gli animali ci lasciano è sempre straziante

    Cristina:
    sì, potendo è un bene che non stiano soli. Così ho pensato quando ho saputo che la compagna di questo cane che era diventato sordo aveva smesso di vivere.

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