MONDI MIGLIORI
 


*
 

Che tutti capiscano, che tutti sappiano, ora, cosa sta realmente accadendo.
Non ve ne siete accorti?
Non fantasticate un po’ meno di un tempo?
Dissuasori di sogni, si chiamano. Per un mondo migliore, dicono.
Sono entrati nelle nostre case come ombre. Come ladri, aggiungo.
Il primo l’ho visto uscendo dalla doccia, una mattina.
Stava appollaiato sul termosifone e mi fissava. Uno sguardo di gatto, intenso.
Il principio di realtà, cara. Credo che abbia pronunciato queste parole.
Che m’importa di essere perfettamente protetta?
Da allora ogni pensiero mi è insopportabile, ibernato com’è, in una teca. Se mi avvicino troppo a una speranza o a un semplice proposito, risuona un allarme nella mia testa pronto a gelare ogni incanto.
L’immaginazione è così flebile che non riesco nemmeno a concepire come liberarmi di loro.

* Astral Projections di Rob Gonsalves

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49 pensieri su “

  1. “I bisogni “sacrificati” vengono soddisfatti trasversalmente e indirettamente. Una loro protratta frustrazione può innescare una nevrosi…”
    (L’Intelligenza Emotiva)
    I progetti rimandati non tornano più.
    Il principio di realtà è notoriamente avverso al principio di piacere: vedi quindi di dargli un bel calcio e rimandarlo al mittente :)

  2. Briciola:
    in realtà ti leggo da tempo anche se silenziosa

    Aitan:
    difficile che tu perda sogni e immaginazione ;)

    Melpunk:
    …un idrante
    il mio impero per un idrante…

    leggo qua e là Catalano nei blog e mi diverte molto.
    A questo punto…punto decisa a Motosega

  3. altrove ho proposto una forma di dream-crossing, nel caso. Uno scambio equo e solidale
    (più che il princpio, si insegua la fine di realtà, il limite, il margine invisibile)

  4. Le zampine bianche del dissuasoreeeeeeee.
    So che detta così sembra un commento fuori luogo, ma…
    In effetti la strategia messa in atto dai dissuasori è subdola: non puoi opporti, semplicemente perché non ti passa (più) neanche per la testa l’idea di opporti. Opporti a cosa, poi? E perché?

  5. Alcuni avrebbero un bisogno estremo di un dissuasore di sogni: io, per esempio.
    E sul termosifone, uscendo dalla doccia, c’è sempre la stessa confezione di saponette Lush, oramai simili al sangue di San Gennaro.
    Ciao.
    Dyo

  6. Ormai da tempo ho un contratto con i Dissuasori. Funziona un po’ come la manutenzione delle caldaie. Ti abboni, te lo scordi; poi, a scadenze quasi fisse, arrrivano da te, controllano che non ci siano sogni o fantasie; se ne trovano, li eliminano rapidamente. Sutùrano, se serve, poi firmi la bolla e vanno via. Se hai bisogno puoi chiamarli per le emergenze, ma c’è un sovrapprezzo, in questi casi, oltre alla quota annuale.
    Il rinnovo è automatico, la copertura continua, l’efficienza è garantita. Ma…
    Ho stipulato il contratto per eliminare gli incubi, ma purtroppo la loro azione è ad ampio spettro; così, se voglio salvare qualche sogno azzurro e gentile, devo nasconderlo sopra gli armadi: lì loro non guardano mai.
    Il servizio, insomma, funziona; ma il costo è francamente un po’ elevato.

  7. Whois:
    certo, a forza di assotigliare il pensiero si diventa invisibili, perfino a se stessi…

    Menzinger
    nuove professioni, tutte da inventare :o)

    Effe:
    seguo la pista per questo altrove, cerco di arrivare in tempo.

    Ipse:
    eh, si prova !!!

    TendaRossa:
    :o))))))))))))))))))))
    ho sentito fino a qui il tono della tua voce, un giorno o l’altro inserirò un file audio a sorpresa…
    A proposito è stato uno dei due cronogatti a ispirare questa storiella, per la sua abitudine di sostare come una sfinge sui termosifoni.

    Dyo:
    benvenuta!
    Magari non saranno un perfetto dissuasore ma le saponette semisciolte sul termosifone potrebbero diventare un’installazione per qualche mostra, ti consiglio a questo proposito il blog di Undulant, l’esperto in materia :o)

    Arimane:
    forse noi stessi, per primi, dovremmo essere Dissuasori
    e riporre i sogni azzurri e gentili, quando necessario.

    Però mi piace l’idea di questi tuoi, che li immagino veramente come caldaisti, che suonano il campanello sempre nei momenti meno opportuni :)

  8. Mafalda:
    benvenuta!
    anche il tuo è come quello che ha trovato Undulant?

    Penzogi:
    dobbiamo fermarli!
    ;o)

    Cominciare:
    eh, già… si sarebbe consapevoli del cambiamento?

    Nebbie:
    per i ricordi, un interrutture autonomo: on/off, così alcuni restano vivi e brillanti, altri curvano le spalle, ingrigiscono, si voltano, se ne vanno, lasciando spazio ai primi.

    Remo:
    lo spero anch’io,
    per fortuna ogni mattina ci si può alzare con un sogno, anche un piccolo sogno

    a presto

  9. l’avevo letto a suo tempo e pensavo di averlo commentato.

    hai letto “momo” di michael ende?
    ci sono dei risucchiatori di sogni e di fantasia, che son simili a quei dissuasori lì.

    però, purtroppo, qualcosa di vero c’è: lo diceva anche tabucchi, che si comincia a invecchiare quando ci accorgiamo che i nostri sogni ormai non son altro che velleità.

    (immagina che qui spunti, come un coniglio dal cilindro, mike tuonando “allegriaaaaa”, sennò non se ne esce)

  10. C’è un bello scrivere, qui. Una prosa essenziale, spietata, chiara nell’adombrare la disperazione del nostro futuro.
    Volavo tra i blog, a caso. Credo di essermi posato bene, stasera….
    :-)

  11. i dissuasori di sogno sono quelli che si sono incagliati nella realtà, in quella che loro pensano che sia la realtà, perchè si lasciano guidare soltanto dai propri sensi di percezione, imprecisi e inaffidabili, ed hanno perso la curiosità creativa.
    ciao.

  12. mamma mia… anche da me viene un dissuasore di sogni periodicamente, ad esigere il pizzo. Poi rimuovo, penso di essere libera di sognare e sul più bello quello ritorna… pago e zitta. Ma se vedo i vostri sogni mi faccio coraggio e posso provare a resistere. Diciamo NO ai dissuasori di sogni!!

    Crono, come le dici bene le cose tu…

  13. Dissuasori di sogni: con me ci provano sempre, a volte sono lì lì per crederci e poi alla fine mi basta un sorriso, una telefonata, un cibo buono… e tutto torna luminoso… Ciao, un saluto. :)

  14. *
    “..non riesco a concepire nemmeno
    come liberarmi di loro.”

    ma tu l’antidoto ce l’hai…azz’
    la parola…

    quella parola che ha tradotto
    la tua immaginazione
    sul tentativo di eliminazione
    …dell’immaginazione

    alimentando,
    -facendola proliferare-
    la nostra immaginazione !
    **

    bisousenchaîne !

    *”Operating the intuition machine”
    di Peter van Oostzanen
    **”L’atelier dei sogni”
    di Antonio Nunziante

  15. Ipse: non mi muovo!

    Petarda:
    :))))
    eh sì qualcosa di vero c’è…

    Piero:
    speriamo che si trovi bene con l’Erasumus, così poi non torna

    Delon:
    grazie
    la spietatezza è una “qualità negativa” che non paga, ma a volte è bene aprire gli occhi

    Cristina:
    allora c’è speranza, se rimane in noi un briciolo di creatività

    Triana:
    No ai dissuasori
    (e soprattutto mi permetto di stare a fianco dei sogni a Triana’s house)

    Dyo:
    appena mi districo dalla ragnatela ingarbugliata di questa settimana passo da te :)

    Cumino: dici bene, di solito sono le cose inaspettate

    Giarre: ero certa che avresti trovato la soluzione più semplice!

    MadeinFranca:
    Sempre immagini speciali, tu…
    Sogni e fantasia e scintilla a volte sembrano spegnersi, mi chiedevo da cosa poteva dipendere ;)

  16. mah! arrivo troppo tardi e non riesco ad aggiungere nulla a tutti questi commenti (che sia già ormai diventata una vittima inconsapevole dei dissuasori?)
    Posso però dire, secondo principio di realtà, che la tua scrittura è limpida e molto bella.

  17. Anonimo:
    sto ancora contando….

    Narrando:
    :) è difficilissima anche quella!

    Ice:
    sai che per queste cose conto su di te, controlliamo tutte le porte del pc (il “gatto” era un cracker)

    Proteus:
    ma sì! andiamo a sognare all’aperto, adesso poi ci sono dei navigatori di nuova generazione che ti portano (con la mente) al sogno attraverso mappe a sorpresa
    ;)

    Giulia: speriamo, un po’ dipende anche da noi

    Arden:
    grazie
    se mai un dissuasore di sogni ti guardasse negli occhi credo che abbasserebbe lo sguardo e se ne andrebbe sconfitto.

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