A COLLOQUIO CON IL CERVELLO (un mezzo-post)
 
L’aspettavo, lo sa, vero?
 
Sì. Solo che il Tempo, per queste cose, sceglie da sé i suoi tempi.
Perché mi guarda così? Non c’è bisogno che le racconti niente?
 
No. Piuttosto, si sposti e venga qui accanto a me, lontano da quella tavola operatoria dove lei ha appoggiato tutto.
Cosa vede?
 
Ma come cosa vedo? Quello che vede lei!
Sono scatole, insomma… la mia vita,
Guardi, le dico subito che questa, la più vicina, mi riempie di gioia.
 
Ah sì, perché?
 
Ma non vede? Trabocca di colori: sono matite, quelle con cui disegnavo da piccola, i miei colori ad olio, non sente il profumo? E’ la scatola dell’entusiasmo, è il motivo per cui ci si alza il mattino.
 
E quella a fianco, che si agita?
 
A casa ogni tanto qualche tumulto, ma gli affetti,  lo sa perfino lei, resistono a tutto.
 
Mi spieghi cosa c’è in quella, che pare un bestiario.
 
Non dica così, per carità! Qui ci sono i miei amici migliori. Guardi, se le sembrano strani faccia finta di niente, in questi ultimi mesi mi hanno regalato il mio sorriso, ogni giorno.
 
Quella blu cobalto, a fianco del… ehm bestiario?
 
Dobbiamo proprio parlarne?
Lì c’è il passato sentimentale, ogni tanto ci guardo dentro, è come tornare in una città in cui hai abitato e ti ci sei affezionato, fa un po’ male ma  diventa e rimane parte di te.
Posso andare, adesso?
 
Non ricorda più perché è qui?
 
Si ma è tardi,  devo andare a casa, rispondere ai commenti nel blog… poi è già buio.
 
Perché non mi dice niente di quella che ha nascosto in un angolo, di carta leggera, quasi trasparente?
 
Preferirei andare a casa.
 
La tocchi, invece, con la mano sinistra, quella con cui disegnava.
E ci guardi dentro.
 
 

Annunci

27 pensieri su “

  1. Fant intim c rim al DC (mezzo commento per il mezzo post)

    Il commento intero, invece, è che mi piace. Se non ci fosse la nota esplicativa (a colloquio con il cervello) non si capirebbe niente. Nemmeno così si capisce molto; ma che cosa si dovrebbe capire da un colloquio con il cervello che, fra l’altro, è quello tuo? :)

    Scorre, è poetico, è bello. Olè!

  2. Io e il mio cervello è da un po’ che non dialoghiamo. Forse è un difetto di comunicazione, si usano a volte linguaggi diversi, e pure le aspettative ho il sospetto che siano differenti. Forse un problema di velocità, come intestardirsi ad usare ancora oggi i piccioni viaggiatori. Curioso anch’io di dare un’occhiata nelle scatole, ma non c’è il rischio di romperle? ;)

  3. Cybbolo:
    dovrebbe, sì. Ma allora non si chiamerebbe più speranza…

    Stro’:
    Come hai fatto a capire il riferimento al Don Chisciotte??? ;)
    la spiegazione per la mancanza di chiarezza è nel tag che segna il mezzopost ;)

    TendaRossa:
    sì è anche un problema di velocità diverse nel dialogo tra noi e altre parti di noi.
    Certo guardare nelle scatole può significare anche… romperle, a volte.

    Aqua:
    ecco cos’era, mi metto tranquilla adesso!
    Per noi mancini: all’asilo e alle elementari mi guardavano come se fossi posseduta dal diavolo.
    Ad un certo punto ho iniziato a scrivere (solo scrivere) con la destra, solo dopo ho saputo che non c’è persona più pericolosa di un mancino corretto.

    Aitan:
    ti ringrazio per i preziosi riferimenti,
    sono anche riuscita a vedere l’immagine con occhi “non ragionevoli”

    cara Elis:
    a volte è necessario, altrimenti prima o poi arriva l’effetto valanga
    :)

    Madeinfranca:
    meglio che adesso io provi con la miopia!!!
    :o)

    Ice:
    in città ;)
    normalissimo, anzi peggio!

  4. Uno degli aspetti della vita più straordinari è come essa riesca a prosperare nei posti più impossibili.

    Sembra infischiarsene della propria dignità, attecchendo anche nei meandri di un intestino crasso di un ratto, per il puro e semplice gusto di insinuarsi (riesce anche a prosperare a N.Y. …ed è difficile capire il perchè!),ma sono d’accordo con te Crono: il luogo più sensuale dove esistere, è proprio la mente!!

  5. Dissento da Strofa: si capisce tutto, benissimo.
    E si resta ammirati:
    non è da tutti sapere racchiudere in così poche scatole traboccanti la propria vita e portarla sempre con sè;
    non è da tutti avere ancora la scatola dei colori a olio, profumati;
    non è da tutti tenere insieme il “bestiario” rutilante degli amici;
    non è da tutti avere una scatola di carta leggera (per questo va tenuta lontana da occhi indiscreti).

    E non è da tutti saperle scrivere così, le cose.

    (Crono, ammiro davvero la semplicità nel dire del “motivo per cui ci si alza al mattino”).

  6. Bellissime queste scatole che racchiudono pzzi del tuo mondo, a me piace particolarmente “la scatola dell’entusiasmo”: me la presti per qualche giorno. Un abbraccio, Giulia

  7. Cominciare:
    una dannazione…

    Undu:
    speriamo ci sia un’uscita ;)

    Aitan:
    mi sa che è così che dovrebbe essere…

    Arimane:
    beh, se gli occhi indiscreti sono i miei …

    sul mattino: è proprio il momento in cui, probabilmente senza andare ad indagare con la ragione, ti accorgi se le scatole sono traboccanti o vuote.

    Giuba:
    ok, scambio con la tua ;)

  8. Cara cronomoto, questo pomeriggio sono passato in libreria e ho ivi acquistato un libriccino di Michel Foucault che si intitola Utopie, Eterotopie. Raccoglie i testi di 2 conferenze radiofoniche del filosofo che penso potrebbero piacerti. La cosa bella è che l’editore del simpatico libretto si chiama Cronopio e la collana “rasoi”. Cito da pag. 12 cosa dice Foucault:

    Non si vive in uno spazio neutro e bianco; non si vive, non si muore, non si ama nel rettangolo di un foglio di carta

  9. Telegrafica-mente:
    piaciutomi tuo colloquio con emisfero destro – stop – sede delle emozioni, dei sentimenti e delle attività creative – stop – attendoti con tua altra metà del post su emisfero sinistro – stop –

  10. Bobboti:
    forse non se ne è andato :) è semplicemete in sintonia con tutto il resto

    TendaRossa:
    Grazie per la segnalazione, hai immaginato bene, corro a prenderlo.

    Ho sempre sospettato che il foglio A4 avesse grossi limiti…

    Stratidanimo:
    eh, su quella parte ci dovrò lavorare molto, uno sforzo immenso

  11. Eppure il cervello di Crono mi sembra parli chiaro!(A me spesso mi sgrida). Quella scatola immagino l’aprirari con mano tremante: se c’è la speranza ci dev’essere l’anima bambina di quando disegnavi…

  12. …Per noi mancini: all’asilo e alle elementari mi guardavano come se fossi posseduta dal diavolo.
    Ad un certo punto ho iniziato a scrivere (solo scrivere) con la destra, solo dopo ho saputo che non c’è persona più pericolosa di un mancino corretto….

    Ora mi spiego tante cose, su me e sul come vengo visto…;-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...