UNA LINEA

 
 
 

 
 
 
Vengo spesso sulla Torre di Galata, per osservare il confine. Mi hanno detto che da questa terrazza circolare, nell’ultimo lembo di Bisanzio, alcuni hanno visto la linea tenue tra Oriente e Occidente vibrare e spostarsi di continuo.

Sono tornato quassù cento volte: non una sola oscillazione. Ma poi oggi, per un istante, mi è parso di vederla con la coda dell’occhio scansare rispettosa, avvolgere con compassione; vuole guardare più da vicino, incuriosita. Decide da sola, penso. La Terra ha volontà e coscienza proprie, deduco. Vive.

Adesso che so, e scendo precipitosamente le scale della Torre, sento il rumore del mondo che gira, e anche se non mi resta un filo di voce, è di questo urlo che vorrei ridere e piangere con voi.
 

 

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19 pensieri su “

  1. Ok, anticipo qualche commento:

    Finalmente un pezzo di fantascienza intimista! Allegro, come tutto quello che ci propone cronomoto. Ci vedo qualcosa del Don Chisciotte(MariaStrofa)

    Dove è finito l’uomo? Dove il confine tra menzogna e realtà? (Cominciare)

    Bisousdefrontière!!! (Madeinfranca)
    Ops, l’immagine è scappata.

    M’immagino il confine con le zampette che prende e va via e camminando fa: plic plic plic
    (Tendarossa)

    Uno iato tra due mondi, penso a
    Un chien andalou di Buñuel…
    (Arimanebis)

    Ma seconda ta, tra la torra a ta, quanta centimetra cià?
    (Ipse)

    ….continua

  2. TendaRossa:
    adesso che lo scrivi tu lo immagino veramente, con delle zampette rosse (rosse come i confini delle carte geografiche…)

    Ipse:
    guarda che ti ho riconosciuto, che credi!!!

  3. In attesa di un commento da Voi adeguato alla bisogna (Ci piacerebbe, magari, uno di quei commenti recensivi che includano una storiella – con morale. Grazie.), ci porgiamo in attesa per commentare!

    Sempre obbligato per quelli che andrete a disporre.

    Cordialità

  4. Vero come la finzione…
    [tanto per plagiare il titolo di un film recente:-) ]
    Nel leggere di “compassione” ho pensato ad un magico compasso che segna, in questo tuo fantatisco peregrinare, il cerchio perfetto all’interno del quale l’immaginazione
    si spinge fino alla realtà!!!
    Sempre più brava la mia cara Lucia.

  5. […]

    Me ne andavo l’altra sera
    quasi inconsciamente
    giu’ al porto Bosphoreion
    la’ dove si perde
    la terra dentro al mare
    fino quasi al niente
    e poi ritorna terra
    ma non e’ piu’ occidente.
    Che importa a questo mare
    se essere azzurro o verde?

    Sentivo i canti osceni
    degli avvinazzati
    di gente dallo sguardo avviluppato e vuoto
    ippodromo bordello, e nordici soldati
    Romani e Greci urlate,
    dove siete andati…
    Sentivo bestemmiare in Alamanno
    e in Goto…

    Citta’ assurda, citta’ strana…
    Di quest’imperatore sposo di puttana,
    di plebi smisurate, labirinti ed empieta’
    di barbari che forse sanno gia’ la verita’.
    Di filosofi, e di etere,
    sospesa tra due mondi, e tra due ere
    Fortuna e eta’ han deciso
    per un giorno non lontano,
    ma il fato chiederebbe
    che scegliesse la mia mano, ma…

    Bisanzio e’ forse solo un simbolo insondabile
    crudele e ambiguo, come questa vita
    Bisanzio e’ un mondo che non mi e’ consueto
    Bisanzio e’ un sogno che si fa incompleto.

    Forse Bisanzio non e’ mai esistita
    e ora e’ giorno, e un’altra notte e’ andata
    Lucifero e’ gia’ sorta, e si alza un po’ di vento
    e’ freddo sulla torre, o e’ l’eta’ mia malata
    confondo vita e morte, non so chi e’ passata
    mi copro con la testa il capo e piu’ non sento,

    e mi addormento
    mi addormento
    mi addormento

    —-
    Più che un commento un quiz.
    Leggendo mi sono venuti in mente questi versi di…

  6. affrontando il frontespizio di un frontone del fortino*di fronte
    a(MadeinF)francài
    la frontiera…
    …per trovarmi qui **!

    bisousentreturquieetbulgarie !

    *metatesi poetica !
    ** “VelikoTărnovo ”
    di Svetlana Avramova

  7. LordNinni:

    Il Vostro stile è inimitabile, pertanto confido in un Vostro

    commento
    indelebile
    ;)

    Giuba:
    chissà cosa racconterebbe di noi…

    Strati d’animo:
    anche quello c’era…;)

    Elis:
    Cara Elisabetta, è la tua immagine del compasso a colpire me.

    (Per quanto io possa sforzarmi di trasferire le mie sensazioni, nel desiderio di condividerle, sfugge sempre molto: ad esempio quanto della Torre di Galata e delle vertigini da confini, o di sonni ristoratori dell’anima nella casa-roccia di Sistereis, qualche post fa, non sia solo ricordo ma parte di me, indelebile)

    Ipse:
    evidentissimo, Ipse, evidentissimo ;)

    Aitan:
    Guccini!
    grazie!!!

    Madeinfranca:
    Posdravi ot granitzata!!!

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