(SCRITTO) NEL NOME
 

Sono scappato da un laboratorio.
E’ stato facile: ho detto che volevo prendere una boccata d’aria fresca, ne ho diritto anch’io, me la sono svignata.
Non che stessi male, solo mi ero stancato di essere sbatacchiato da un vetrino all’altro, e poi non mi piaceva stare sotto osservazione, sono un tipo riservato.
A dirla tutta ero anche preoccupato. Sentivo i più giovani, imprudenti, bisbigliare: volevano  fermare il tempo cellulare. Ho capito subito che stavano pensando a me, per via del nome che porto, Cronobio, non sono mica scemo.
 
L’ho vista, quasi trasparente, ciliata, in controluce; si muoveva in doppia elica avvitandosi leggera, come non avesse peso e direzione, non sapeva dove andare.  
Me la sono portata via, prima che il giorno terminasse ammazzandomela di dolore.
Un gesto avventato, ve lo dico subito, non ho attenuanti.
Mi dispiace per voi.
 
Scleròmaca, amore mio patogeno, la testa tra le nuvole, fatti vedere ancora un po’ mentre sorridi e vibri; lascia che appoggi lo sguardo al tuo, che mi sostiene, come certa musica.
Ti hanno fatta per non perdere i ricordi, di queste cose non capisco quasi niente, ma l’idea non mi pareva tanto buona. Te lo ripeto ogni mattina, ma ascolti poco: troppe cose in quella testa, non importa.
Mi piace entrare nel tuo sonno mescolato, quello che di notte cancella ogni dolore (ma non a te).
E se ti stacchi, e ti volti piano per non svegliarmi, ti vengo ad abbracciare da dietro.
Cosa sarà del mondo, più tardi, quando ci uniremo?

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13 pensieri su “

  1. la terribile forza della vita, qualunque essa sia, trascina con se veleni e profumi inaspettati.
    e se poi davvero dovesse precipitare in metamorfosi strutturali, cosa importa?
    ogni modificazione porta verso la capacita di controllare sempre nuove visioni della stessa vita!!

  2. Una storia d’amore struggente fuori dal vetrino tempo memoria…come finirà? Sa di Giulietta e Romeo, di Ettore e Andromaca…e poi Cronobio e Scleromaca, che bei nomi! Queste piccole deliziose storie croniane sarebbero da imprigionare nella carta!

  3. *

    “…odio/amore per il controllo….e la creatività in generale come antidoto all’ansia.”

    beh…CaraCrono, intanto da questo “gesto” un bel parto :
    il tuo racconto…
    (insomma si può dire anche ?
    che fa evadere…in modo soave)

    *”metamorfosi” di Yayoi Kusama

  4. Triana: imprigionare nella carta, appallottolare e buttare nel cestino ;o)
    già mi sono divertita a trovare i nomi a questi due…

    Aitan: molto contenta

    Tenda: eh….Tenda, lo è, invece.

    Madeinfranca: grazie
    Credo che Cronobio e Sclero si troverebbero benissimo in questo posto
    :o)

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