IL SIMULATORE (1.0)
 
Ciao tesoro, devo andare. Questione di pochi minuti, nel Simulatore.
Lo so, ma per me ogni volta…
Non preoccuparti, sono sempre tornato, è necessario che vada. Come è adorabile quando mi guarda così.
 
Il Simulatore è un sistema in grado di garantire al soggetto (maschio) un’esperienza di vita parallela della durata di circa un anno condensata  in non più di dieci minuti di tempo reale.
Il soggetto quindi vive… sì, vive una relazione alternativa con una compagna immaginaria.
Riteniamo questo ingegnoso sistema  molto utile per garantire la stabilità della coppia.
Semplice il funzionamento: la nuova compagna presto manifesta i primi cedimenti, e la vita in comune, come tutte le vite in comune, si appiattisce;  le ombre  si dispiegano presto sul suo volto, fino a farla sbiadire.
In poco tempo (dieci minuti, dicevamo) il soggetto (maschio) manifesta un impulso irrefrenabile a tornare a casa dalla consorte.
Inutile elencarvi ora tutti i vantaggi di questa applicazione.
 
Entra, sicuro come sempre; dopo un decollo brillante, quasi spavaldo,  oggi si sente così lucido da azzardare volteggi mai sperimentati. Inserisce, esaltato dalla sua stessa imprudenza, condizioni particolarmente avverse. Implementa  ad arte malfunzionamenti che rischiano  di farlo precipitare dai cieli più alti o di provocare la mancata apertura del carrello. Lo sguardo acceso punta oltre l’orizzonte mentre esaspera gli  scenari, moltiplicati e sovrapposti.
Arriva in turbolenza, esausto, con l’anima e il corpo fuori sincronia, le emozioni rotolano a terra.
Eccomi, sorride, sono tornato…
Ma, cara, perché mi guardi così?
 

Magic shoes: The Simulator (1.1)
 

*

* Immagine (timetoputonmydanceshoes) è di Sam

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27 pensieri su “

  1. Elis: forse ora neanche “tutto” basta più.

    Anomimo: questa è solo UNA delle possibili versioni del Simulatore, evidentemente non è tra le più riuscite,visto i risultati.
    Bisognerebbe sempre tener conto della diversità tra i due mondi (maschile e femminile) e sperare in un’armonia senza compromessi.
    Non credo che la risposta si trovi in un Simulatore.

  2. bentornato, simulatore!
    rilevo anch’io che questo comodo elettrodomestico sembra esistere solo in versione maschile.
    per il nome commerciale dell’apparecchio, propongo “Boccadirosa” (FDA).

    (la bellezza del racconto – come al solito minimale e staffilante – meriterebbe ben più che delle battute ironiche; solo due cose:
    il complesso di testo e immagine è un incanto (grazie certamente a Sam, ma soprattutto all’autrice che li ha “montati” insieme); la descrizione dell’allegra incoscienza dell’utente del S. è una straordinaria percezione della Differenza).

  3. Arimane:da parte del C.P.S.D.C. (COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLA COPPIA)

    Ci rammarichiamo di non aver ancora realizzato la versione del Simulatore per il soggetto FEMMINA. Sono in corso di studio alcuni prototipi; i primi esperimenti, condotti anche in doppio cieco, sono falliti per il verificarsi dei seguenti eventi :
    Una Beta Tester si è lamentata per tutti, tutti i 10 minuti (lo ricordiamo) della prova sostenendo che “non era abbastanza reale”.
    Un’altra è rimasta bloccata (sostiene) nel Simulatore e non è più uscita. Sospettiamo che il gesto sia volontario.
    La terza tester, terminata la prova, ci ha aggrediti sbraitando (gracchiando, sarebbe il termine più appropriato, a nostro avviso) con uno sguardo folle: afferma di aver incontrato il suo compagno proprio nel Simulatore. (Se dobbiamo dirla tutta è ora in corso una denuncia da parte sua nei nostri confronti.)

    Cominciare: lapidaria :)

    Giarre: forse, pur nella Differenza, per questo?

    E’ fuggita l’estate,
    più nulla rimane.
    Si sta bene al sole.
    Eppur questo non basta.

    Quel che poteva essere
    una foglia dalle cinque punte
    mi si è posata sulla mano.
    Eppur questo non basta.

    Nè il bene nè il male
    sono passati invano,
    tutto era chiaro e luminoso.
    Eppur questo non basta.

    La vita mi prendeva,
    sotto l’ala mi proteggeva,
    mi salvava: ero davvero fortunato.
    Eppur questo non basta.

    Non sono bruciate le foglie,
    non si sono spezzati i rami,
    il giorno è terso come cristallo.
    Eppur questo non basta.

    (Arsenij Tarkovskij)

  4. Crono! è la soluzione giusta per gli oppure, questa. dove lo trovo un simulatore usato come nuovo?
    per gli inconvenienti c’è un soddisfatti o rimborsati?
    buona settimana, qui si corre.

  5. Giarina: preferisco i tuoi “Oppure”
    ;)

    Bloogo: a questa ipotesi quelli del C.P.S.D.C. non avevano ancora pensato…

    Zop: ma quella è una cosa seria !!! :)

    Whois: meglio tenersele addosso, le disillusioni, sì, altrimenti si fa finta di vivere.

    Casalingaprecaria: si stanno attrezzando quelli del C.P.S.D.C, per ora sono fermi al modello Magic Shoes di Sam ;)

  6. Complimenti, davvero. Mi colpisce sia il linguaggio, apparentemente asettico ma che cela, direi, una certa ironia dissimulata. E inoltre il fatto che il simulatore non si ponga come una trasgressione a 360°. Sì è vero c’è una situazione simulata con una partner virtuale. Ma il suo fine dopotutto è garantire la stabilità della coppia. E’ una trasgressione controllata. Non a caso il maschio manifesta subito dopo un impulso irrefrenabile a tornare a casa dalla consorte. Mi ha fatto pensare ad un curioso esperimento mentale di James, il padre della psicologia americana: la fidanzata automatica! :)

  7. Ecco qua, il passo di James a cui facevo riferimento è questo:

    “…come un caso analogo a un universo senza Dio, pensai a ciò che chiamai una ‘fidanzata automatica’, intendendo con ciò un corpo privo di anima assolutamente indistinguibile da una fanciulla spiritualmente animata, che ride, parla, arrossisce, si cura, e adempie a tutti i doveri femminili garbatamente e dolcemente come se in lei ci fosse un’anima. Potrebbe qualcuno considerarla come un perfetto equivalente? Certamente no, e perché? Perché, per come siamo fatti, il nostro egoismo desidera sopra ogni cosa simpatia e riconoscimento, amore e ammirazione. Il comportamento esteriore è considerato soprattutto come un’espressione e manifestazione della coscienza che lo accompagna. Pragmaticamente, allora, la credenza nella fidanzata automatica non potrebbe funzionare, e difatti nessuno la considera un’ipotesi seria”.

    Tratto da The Pragmatist Account of Truth and Its Misunderstanders (1908)

  8. La fidanzata automatica. Una "simulazione" di cronomoto mi ha fatto pensare ad un curioso esperimento mentale di William James, padre della psicologia americana e filosofo pragmatista: la fidanzata automatica. Di che cosa si tratta? Lo stessoMore about this at http://tenda

  9. Bisognerebbe fare uno scherzetto al maritino:invertire il timer del simulatore: per una sveltina didieci minuti torna e sono passati due anni, trova a casa la moglie col nuovo convivente (o altroa scelta), eccetra eccetra…

  10. TendaRossa:
    Ovviamente sono d’accordo con la teoria di James sulla fidanzata automatica: nessun simulatore può dare ad esempio la sensazione si sentirsi “voluti”.

    (Che appartenga al genere dell’ironia asettica ;) ? )

    Hertz: g r a z i e ! ! !

    Ice: ecco, una svolta possibile

    Triana! Ma questa è una versione perfida del Simulatore :)
    Parlando però di giochi col tempo, tocchi il mio punto debole :)
    E sì, credo, a proposoto di giochi temporali, che questo post sia stato in una vita precedente un “post a tempo”, come li chiama Cominciare.

  11. Si cerca un modo per sfuggire a cosa ? La noia è dentro di noi , la serenità pure .. se c’è un assenza è colpa nostra, se c’è una presenza anche. Cosa non ci dovrebbe essere ????

  12. Fully: non è per niente geniale, infatti

    Flimsy: la serenità simulata, quella che si raggiunge barando al solitario, quella penso che non abbia senso cercarla ad ogni costo.

    In ogni caso, a volte la serenità manca anche per cause esterne e non per cattiva volontà. Non tutto dipende da noi singoli. Non penso sia necessario un elenco di “cause esterne”. Non mi sembra che qui nessuno stia vantandosi delle capacità del simulatore, a parte quelli della C.P.S.D.C.
    E soprattutto questo piccolo spazio non è un passaggio obbligato

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