TRA UN MESE ESATTO

 

 

Ho il  compito di cacciare storie; dicono sia già stato scritto tutto, ma non  credo a queste voci.

La mia è una vita qualsiasi, non posso trarne alcuno spunto, mi hanno consigliato anche di non leggere, per non lasciarmi influenzare.

Esco di  malumore, questa mattina, per la solita passeggiata di ricognizione. Niente.

Mi siedo con il mio quadernetto prezioso, ora vuoto di idee, su una panchina.

Lo vedo, anzi lo riconosco.

Da sette anni chiede l’elemosina allo stesso semaforo, con il suo cane. Per un periodo i cani sono stati due.

Oggi ha un’aria diversa (indossa giacca e pantaloni ben stirati), e i suoi occhi chiedono di essere ascoltati.

Si siede vicino a me.

Lo guardo senza imbarazzo, saltando tutti i preamboli di queste circostanze.

Mi racconta la sua storia, adesso?

Gli occhi azzurri, per la prima volta limpidi,  si illuminano;  mentre lo ascolto incurante dell’aria umida del mattino, della panchina scomoda, dei passanti che ci guardano un po’ stupiti, vedo che tiene tra le mani un pacco di lettere. Stringe forte, come se  il suo nuovo sguardo provenisse da quella pila di carte.

Sono ordinate con  la cura che solo qualcosa di straordinario e grande può suggerire.

 

…tra un mese esatto tutto cambierà. Conclude, solenne.

La storia non  posso raccontarvela, una promessa, ma è tutta qui: nel mucchio composto di lettere  davanti a me.

 

E qui un altro "Deposito" – di Arimane– Buona lettura!

 

 

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32 pensieri su “

  1. Le e-mail si stampano? Hanno riportato in auge il trionfo della civiltà scritta che soltanto qualche decennio fa era data per spacciata.

    Il vecchio fra un cent’anni potrebbe avere un palmare, tuttavia – il che non altererebbe in nulla la sostanza del racconto; perché le invenzioni tecniche obbligano a tenerne conto per non andare contro la sospensione dell’incredulità.

    La mancanza di telefonino in un film moderno non è tollerabile e questo ha tolto tante situazioni di suspense quando il telefono non c’era e magari ne ha aggiunte altre.

    Le lettere: forse dalla loro pubblicazione? Inediti di Flaubert? di qualche altro epistolografo? Madame Du Deffand? Walpole?

    I baci non arrivano per lettera, scriveva Kafka, se li bevono i fantasmi per strada.

    ciao.

  2. Acc è tutta nel mucchio composto di lettere davanti a te???? Non dirmi che gli hai scippato le cambiali e i titoli di credito che scadranno e saranno esigibili tra un mese!!! Ajo però, dai, essù.

  3. Però è un bel mistero. Come può tramutarsi da un giorno all’altro questo signore. Prima chiedeva l’elemosina, col suo cane. Vicino al semaforo. Poi una mattina cronomoto lo incontra, vestito di tutto punto. Per di più regge tra le mani delle lettere. Tra un mese cambierà tutto. Cavolo, ma questa è la premessa per un bellissimo racconto giallo. Un giallo metafisico.
    Bellissima la citazione kafkiana di Maria Strofa qui sotto… :)

  4. zop: come violare? tra un mese esatto forse qui in molti si accorgeranno che qualcosa deve essere cambiato.

    cominciare: sì, si rischia di rovinarle.

    maria strofa: non dimentichiamo Proust Baudelaire Mallarmé Valéry..
    e la lettera come falso messaggero
    che a volte allontana, invece di avvicinare.
    come sto andando? :)

    stranoforte: il rischio forse c’era :)

    TendaRossa: può essere uno spunto..
    Sì d’accordo sulla cura di Maria Strofa nei suoi commenti

    Meister: sarà così, e torniamo con questo pensiero da dove avevamo iniziato, nel tuo spazio.

    Sgnapis: sì timore e rispetto. La curiosità in certi momenti si deve fermare.

  5. Un dubbio, Milady: e se fra un mese …il “simpatico” signore, dovesse asserire che … tra un mese tutto cambierà?

    Ci sentiamo un po’ disorientati…
    Cordialità … tra un mese!

    :-)

  6. Giarre: eh ma se la storia finisse qui? :)

    Maria Strofa: sembra, sembra. E’ il prossimo acquisto. Immagino tu l’abbia già letto…

    LordNinni: alcuni dettagli farebbero pensare che qualcosa dovrebbe veramente accadere, e spero sia così.
    Ma la Vostra soluzione (magari in loop) non è da trascurare.

    Cordialità.

    (Vado a contemplare il Vostro contributo su Tor, incluso il Refuso della Sera…)

  7. Ahiai, sento qua odorino di paradossi spazio temporali…comunque la figura del caccia storie e del vecchio tesoriere di eventi futuri sono molto belle. ma un mese dobbiamo aspettare?

  8. (Un altro Deposito)

    Da dove viene il futuro? “La domanda è banale, lo so. Posta troppe volte, risposta troppe volte. Da quando – bambini – chiedemmo, fiduciosi di sentirci dire di altri mondi, a quando – filosofi, storici o scienziati – abbiamo detto, sdegnosi, non ha senso o abbiamo risposto con sicumera che c’è un dove qui o altrove. Dunque, non voglio stupire nessuno, ponendola adesso, la domanda. Ma penso che valga la pena, perché ho una novità. Ho visto il deposito, ci sono stato ieri mattina…”.

  9. Triana: ti inseguo nel tuo percorso di oggi (spero che il tuo pc si sia rimesso in salute…)
    …Credo che la storia finisca qui.
    :)

    Biancac: Consiglio la lettura del “Deposito” di Arimane, “Dove va a finire il passato….”

    Arimane: sì, ci sono stata una volta al Deposito, ma è bene riproporlo, concordando con il giudizio di Remo Bassini.
    Dispiace pensare che certe cose rischiano di essere perdute negli archivi-deposito dei blog.

  10. Via, visto che siamo in tema di lettere, se non lo conosci, ti segnalo *Madame Du Deffand* di Benedetta Craveri (adelphi). Madame Du Deffand è considerata la più grande scrittrice di lettere di tutti i tempi. Dava del tu a Voltaire e lo sgridava pure e così a Diderot e agli altri illuministi.

    Strepitose le sue lettere con Walpole (il romanziere del Castello di Otranto) di cui lei, già settantenne si innamorò: ma era cieca e Walpole era bruttino.

    Lei si prese una cotta bestiale scrivendo lettere deliranti a Walpole che però le rispondeva perché la Du Deffand era, ovviamente, molto celebre e intelligente.

    Tema della sua vita la noia, come sconfiggere la noia.

    Un libro meraviglioso sul genere epistolare.

    Ovviamente nel libro ci sono anche tutte le lettere degli illuministi, per cui è anche un documento eccezionale.

    Ecco magari il tale aveva un pacco di lettere della Du Deffand a Walpole?

  11. Sembra che la “speranza” e la rivelazione viaggino con quell’uomo da Te liricamente cacciato. Una caccia decisamente fruttuosa, considerando il cattivo spirito mattutino blandito nel racconto. Ecco che, dunque, nasce la “metamorfosi” (o meglio … inizia). Il mondo, considerato lo spirito che lo pervade, è vivo finquanto “vive” grazie alla facoltà di stupirci. Beh, mi hai stupito.
    Sette anni per … chiedere; … un mese per … donare!

    Donare una rivelazione, un’istanza; donare una certezza che, forse, non potrà collimare con le nostre o non incrociare le aspettative.
    Un mese, un giorno, un anno, una vita valgono un cambiamento che, comunque, ci sarà. La nostra vita sarà già diversa fra un mese.
    Un mese.

    Ho vissuto ore … lunghe come anni; ho “sentito anni” ticchettare come minuti.

    Un mese …

    C’è tanto in un mese!
    Forse una vita.
    Forse …

    Vi auguro una serena festività ( specialmente in questi frangenti, se siete illuminata dalla Fede Cristiana) oppure una buona prosecuzione se, come noi, rimanete “attaccata” al sottostante pianeta per i motivi che, il nostro coevo, Newton spegò dimostrandoli!

    Cordialità

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