Memorie dall’Organizzazione [3]

  

 

LA FACCIA NASCOSTA 

 

di IceKent

 

 

L’incarico non era dei più semplici, ma era sicuro di farcela anche questa volta.

Avrebbe dovuto pensarci per molto tempo, certo, a fare i suoi esperimenti, ma la soluzione gli si sarebbe presentata alla mente colpendolo con la sua semplicità.

 

Passarono i giorni, ma il Tessitore non riusciva a trovare il bandolo della matassa.

Gira e rigira, si ritrovava sempre dalla parte sbagliata.

Si stava quasi convincendo che questa volta non sarebbe riuscito a trovare la soluzione che gli era stata chiesta, quando, in un momento in cui stava guardandola un’altra parte, con la coda della mente intravide la risposta, e non se la fece scappare.

 

Prese così un gessetto colorato, e segnò un segmento davanti ai suoi piedi, un tratto  che iniziava da un lato del sentiero e terminava nell’altro.

Cercò poi un grosso coltello, trovò una taglierina enorme che manovrò con ambedue le mani.

Fece un taglio netto, seguendo il segmento che aveva appena tracciato sulla superficie rivolta verso di lui.

Al termine del taglio, quasi per magia, si rese conto di aver portato a compimento l’incarico, e nel migliore dei modi.

 

Ora gli abitanti del Nastro di Moebius avevano un mondo che possedeva due facce e due bordi!

 

  

Qui  il capitolo [0] e le istruzioni per partecipare al racconto
 

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9 pensieri su “

  1. “Siamo realisti, esigiamo l’impossibile” diceva qualcuno. Mi sembra un’ottima epigrafe per questa terza parte della storia! Anche Moebius nell’organizzazione? Wow! Sto cominciando a prendere in considerazione l’idea di fare domanda di affiliazione! :))

  2. la continuità, il percorso che si ripete eppure nelle sue infinite varianti si rinnova. nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma.

    permettimi di sperare che questa legge chimica e questo mondo fisico non si possa applicare anche al pensiero…

  3. Tendarossa: L’Organizzazione attende fiduciosa il tuo Intervento.

    Aitan: a me gira la testa quando cerco si seguire il lato (Ice, figuriamoci con due ;o)

    Cominciare: almeno il pensiero ci lascino, anche se ingarbugliato, sì.

    Ago: il nastro di Moebius ha un solo lato e un solo bordo. Dopo aver percorso un giro, ci si trova dalla parte opposta. Solo dopo averne percorsi due ci ritroviamo sul lato iniziale.
    E’ Ice che lo ha trasformato.
    Per quanto riguarda le persone con due facce e i tanti bordi inavvicinabili, abbiamo imparato a spostarci, no? ;o)

    Elis: vedo, mi dispiace, una cara amica dice però che se copiano è “buon segno” per l’autore, quello vero, in ogni caso tutti qui saremmo pronti a confermare!

    Giorgina: c’è posto!

    ICE: GRAZIE!!!

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