Ho violato un  incipit di Arimanebis  trasformandolo in  mezzipit.
Il virus  mutante dei mezzipit è stato trovato per la prima volta qui .

 

FULMINE DI SABBIA

 

 

 

Ero giovane, quando saettavo giocando inseguito dal tuono.

Mi divertivo spesso in riva al Mediterraneo, entrando nell’acqua ed uscendone stordito.

Andavo a spaventare gli alberi, gli animali, ma non li colpivo mai.

Mia   madre Saetta e mio padre Fulmine me l’avevano detto di non allontanarmi troppo.

Ma quel giorno mi sentivo euforico, nel cielo qualcuno continuava a miscelare i blu e grigi, l’aria era elettrica, sentivo l’odore della tempesta.

Con un balzo enorme ho attraversato il mare, ridevo, carico di quell’energia senza confini che hanno gli adolescenti.

Dall’alto ho visto il Deserto Libico, è stato più forte di me.

Volevo penetrare la sabbia entrando quasi parallelamente alla superficie del deserto ed uscire il più lontano possibile. Che idea…

Non mi aspettavo niente di ciò che invece accadde: conoscevo poco le leggi della Fisica e della Chimica, allora.

Era la sfida di un ragazzo; solo un gioco un po’ stupido, se volete.

Un gioco che mi ha reso immobile per sempre.

Fulgurite, ecco cosa sono, da allora, un fulmine pietrificato nella sabbia.

Non posso dire che mi sono annoiato, in tutto questo tempo.

La mia sensibilità è rimasta inalterata.

Mi sono anche innamorato.

Mi sono accorto di lei quasi subito: emanava una profonda serietà e  una malinconia regale assieme alla sua luce ambrata. In lei una dolcezza che si poneva come un duro contrapposto a tutto ciò che mi circondava.

Nella mia immobilità fantasticavo, sognando  di difenderla dalle tempeste di sabbia, volevo mostrarle il mio coraggio, e farle sapere che sarei stato pronto a morire per lei.

Era arrivata assieme alle sue compagne:  un meteorite  si era frantumato  nel deserto   molto tempo  fa e nella furia dell’impatto aveva generato e sparso nel Gran Mare di Sabbia delle pietre, quelle che  voi chiamate Vetro Libico.

A poco a poco le altre furono raccolte, alcune  per essere scolpite come ornamenti per il Faraone, in seguito solo da studiosi o da gente senza scrupoli che le trafugava  come souvenir.

Era rimasta sola, vicinissima a me. Ero colmo di gioia  quando ogni mattina vedevo i raggi del sole attraversarla, ma  avevo sempre più paura che me la portassero via.

A nulla valsero le moine di quella Rosa del Deserto che un giorno si pose tra di noi.

Una mattina mi svegliai di soprassalto, stava arrivando l’ennesima spedizione, pensai che sarebbero stati gli ultimi istanti per noi due.

 

– “Fulmine, voglio dirti qualcosa.”

-“Te ne stai andando, come le tue compagne. E tu ora vorresti parlarmi. Come farei a sopportare il ricordo delle tue ultime parole?

Non ho la forza di ascoltarti.

 No, non adesso. Non voglio ascoltarti, ora. Lascia che prima si consumi la rabbia e il dolore, lascia che ritorni ad essere sottile ed elastico, lascia che riappaiano le stelle.”

 

 

Siamo ancora vicini, abbiamo attraversato il Mediterraneo e ora siamo nella casa di questa donna, che prima di andarsene ha raccolto anche un frammento del mio corpo.

Seguiamo i suoi ritmi, gioiamo, ci rattristiamo e poi di nuovo gioiamo, proprio  come lei, che ci pensa due soprammobili.

fulmine di pietra e vetro libico
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37 pensieri su “

  1. è stupendo, davvero bello,mi piace molto anche questo giocco tra di voi, uno dei più emozionanti giocchi che ci sia, forse un giorno, quando “crescerò” potrò gioccarci anch’io :)

  2. Era tutto così cristallino e armonioso finchè a separarli non arrivò sulla credenza, quel luciferino minerale di zolfo, giallo come il demonio e falso come la pirite. Il fulmine geloso sospettò il tradimento e scatenò quel poco di elettricità che gli era rimasta. La padrona di casa vedendo la bruciatura si spaventò e lo buttò fumante di rabbia nella vasca dei pesci rossi, dove ora crede di essere una rovina di Atlantide.

  3. Bloogo: ero incerta se considerarlo explicit, ma per una volta a vinto la tentazione del lieto fine

    Azazeel: grazie, ti vedo…in circolazione ;o)

    Matildepapas: mettere insieme le risorse aiuta ad evitare l’autismo da blog
    da Aquatarcus (insieme a YAUB) un esempio di collaborazione…a distanza

    Aqua: ottimo explicit!
    ho visto proprio un pesciolino rosso da te :-)

    Arimane: eh, tutto merito tuo, non sarei partita senza aver letto quell’incipit

    Rearrrr: grazie, domenica in compagnia dei Sigur Ros :-)

    Giarre: i due sono frutto di una trasformazione, è questo che mi affascina, senza tener conto della bellezza del Vetro Libico che ho ehm, che quella donna tiene convinta che siano soprammobili

    Cominciare :-))))))))))) hai fatto due più due ?

  4. Crono è un racconto di una dolcezza incredibile. Bellissimo davvero.
    Una storia d’amore ai confini della fantasia che gioca con le sfumaturre del colore e l’armonia delle pietre. Bella, bella bella.
    Mi stai facendo innamorare del genere fantastico Crono, ma te ne rendi conto? Io che sono stata refrattaria sempre a questo genere!
    Come vorrei pubblicarla da me questa storia!!!!!
    Incantata

    ps: Ero passata per lasciarti una immagine 2000×2500 ma ci rinuncio.. a costo di perdere la nomea di madonnara! :))))))))

  5. Inosservati crescono – i monti –
    Le loro forme color della viola
    si alzano – senza sforzo – fatica –
    soccorso – o applauso –

    Con sguardi lunghi – finali – dorati –
    E meritata letizia – sui loro volti eterni
    il sole cerca
    compagnia – la notte.

    (Emily Dickinson, # 757)

    The Mountains – grow unnoticed –
    Their Purple figures rise
    Without attempt – Exhaustion –
    Assistance – or Applause –

    In Their Eternal Faces
    The Sun – with just delight
    Looks long – and last – and golden –
    For fellowship – at night.

  6. Albolo: per fortuna possiamo almeno fantasticare…

    Demimosas: :-O
    quarzo rosa: l’explicit!

    Perla, immagino che ti sarai trattenuta a fatica dal postare l’immagine gigante ;o) spero che ieri tu abbia finito in bellezza la giornata di compleanno. Ma quanti scorpioni siamo qui??

    Colfavoredellenebbie: grazie, sono sicura che anche i due protagonisti gongoleranno: i complimenti da parte della Signora delle Nebbie…

    Zop: poco da ridere, è tutta colpa tua! (Sono finalmente libera di uscire di casa: è arrivato il tuo libro!!!)

    Elis: certe letture lasciano il segno, avessi letto meno Buzzati sarei magari una persona solare e ottimista al 100% ;o)

    Bloogo: sto tentando degli esperimenti con Pandora, non ho capito se sto cancellando interi generi musicali, spero di no…

    Amoleapi: a ben pensarci la prossima protagonista potrebbe essere un’ape imprigionata in quella specie di plastica trasparente (un gioco dei miei tempi, non so se lo ricordi)

    Miskin: questi versi sono un’immagine limpidissima

    Copy: :o)))
    Voglio la maglietta del Doctor House versus God!!!!

  7. la stessa osservazione l’ho fatta da guido: gli Ipit procedono solo per numeri razionali (mezzipit, unterzipit, quattroquintipit, …) o esistono anche Ipit irrazionali? (pigrechipit, radicediduipit, …)

  8. Giarina: ehhh, lasciamo perdere, la Signora dei Colori sei tu!
    ;-)

    Dongio: felice di ritrovarti in circolazione, ero davvero preoccupata ;o)

    Bloogo: sì è anche più… risparmiosa

    Madeinfranca: rilanciato l’appello.
    Chi non può donare midollo osseo può sempre contribuire ad esempio con il 5 per 1000 nela dichiarazione dei redditi

    Penzogi: grazie ancora per lo Zpunto dei meZzipit

    LaTendaRossa: sì, ehm mi divertivo molto a saettare qua e là…

    Scaramouche: forse il “trucco” era in quell’energia che avevano dentro, non visibile.

    Ice: dovevo aspettarmelo :-))
    pensa quando si arriverà ai Googol-pit…

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