Bloogo  è autore di cronomoto, che diventa suono.

Non so quali sensazioni attraversino voi e lo stesso Bloogo, ascoltando il brano.

 

Io  ho chiuso gli occhi e…

 

 

Annunaki

 

 

Sapevo  dove ero arrivato, con tutto quel blu che mi correva incontro…

 

Ho sentito lo schianto.

Sono ancora intero.

E' sera,  cammino a disagio sul ciglio di una strada, stordito  dagli occhi abbaglianti di questi mezzi,  rumorosi e impacciati.

La pioggia bagna la mia pelle impreparata, un lampo ed un tuono si accavallano, troppo vicini a me.

Ci sono  i treni, qui,  se stai attento ci vedi scorrere tutto il mondo, mi hanno detto.

Non bisognerebbe mai fermarli, allora.

Il loro sferragliare ripetuto  abbassa il mio battito, calmandomi.

Respiro lentamente, profondamente, incurante del frastuono.

Sento solo dei bambini che giocano.

Li raggiungo su questa grande terrazza, finalmente illuminata dalla luna, cercando di non spaventarli: da qui  posso vedere il mare e il cielo.

Oltre questa ristretta volta celeste   c’è il “mio” Nibiru, il pianeta dei Sumeri, come lo chiamate voi, che ancora dubitate della sua esistenza.

E’ il pianeta “dell’attraversamento”, che non è possibile vedere, ma solo calcolare, in base alle perturbazioni che genera, appunto, attraversando i cieli.

In passato ha inclinato Urano, spostato Plutone e ha dato un’orbita retrograda al piccolo Tritone. Impone deviazioni alle comete ed oggi rallenta le vostre sonde spaziali.

La sua orbita anomala, così profondamente allungata oltre la Costellazione di Orione, non è ancora comprensibile per i vostri scienziati, ma è la chiave per catturarne i segreti.

Sfiora la  Terra ogni 3600 anni, secondo i vostri calcoli; le cose non stanno proprio così,  in ogni caso Nibiru è instancabile e prima o poi  passerà a prendermi nella sua lunga corsa invisibile.

 


Magritte-La Fleche de Zenon

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35 pensieri su “

  1. Arimane: era la Terra il pianeta blu, dove è arrivato, da qui aspetta il passaggio di Nibiru, che immagavo non-blu.
    Del resto finchè scambio pugili per scalatori …;o)

    Bloogo: grazie X2 !!!

  2. Franca: grazie! Una presentazione del tuo libro da queste parti?
    Ieri cenetta indiana, che avrei condiviso volentieri con tutti voi.

    Arimane: di ieri il “mio” incipit è stata la cosa più bella.

    Bubis: grazie! Ci sarà presto un concerto sopra il Po?

    Elis: zigzagando nel Web ti ho ritrovata, finalmente.

    Rearrrrr: grazie, sì la sua canzone è ipnotica, malinconica e serena insieme.

    Perla, Perla….grazie, tra un po’ passo da te per i dolci..
    (quanti scorpioni, qui, altro che quelli della bilanc..ooops :o))

    Ice, Nibiru e le teorie dei Sumeri mi hanno sempre affascinato. Passo a vedere cosa succede tra le tue geometrie non euclidee.

    Giarina: tu porta i tuoi bellissimi colori, aspettiamo…
    (Non se la prenderà Magritte)

  3. wow, questo è uno dei blog più paticolare e originali che ho letto.
    Ero venuta a capire cos’era Nibiru.
    Mi piace la fantascienza, complimenti a te che ne scrivi, non è facile farlo.

    Grazie per la rosa e auguri …in ritardo (ero stata rapita…)
    ;-)

    Cybilla

  4. Crono ho letto ed è bellissimo il racconto. Poi per capirlo meglio sono andata da bloogo… che dire se no che sto ascoltando mille volte quel brano?
    Questo racconto con quel sottofondo….. un mix incredibilmente bello.
    Grazie *__*

  5. Mi fa pensare molto a Calvino, questo racconto. Bella poi l’oservazione pianeta “dell’attraversamento”, che non è possibile vedere, ma solo calcolare, in base alle perturbazioni che genera. Quante cose non possiamo vedere direttamente ma solo in base alle “perturbazionI” che creano? :)

  6. Cybilla, grazie per la visita e gli auguri, spero che il rapimento non abbia avuto gravi conseguenze ;o)
    a presto

    Perla: Anch’ io lo ascolto ogni giorno da quando l’ho sentito. Sarei curiosa di sapere che immagini suscita nelle altre persone.

    La Tenda Rossa: questo pianeta, vero o falso che sia, ha una sua storia e ogni tanto torna in scena. Quello che mi colpisce è proprio quello che hai notato: la possibilità di capire le cose che non vediamo direttamente, osservando ciò che esse attraversano e influenzano.

  7. Bé, magari il pianeta Scaramouche si trova adesso su un’orbita lontana da crono, ma il suo augurio ti arriverà in meno di un anno luce, appena in tempo prima della prossima scadenza….
    :-)
    Scaramouche

  8. e cosi cara cronomoto mi son persa il compelanno.. avevo lletto il racconto.. ma non avevo commentato…perche’mi era piaciuto molto.. ma non volevo fare quella che scrive sempre le stesse cose…mea culpa cara Bf3
    comunque AUGURI!!!!

  9. Ci sono i treni, qui, se stai attento ci vedi scorrere tutto il mondo

    solo questo basterebbe…
    un’immagine fortissima che potrebbe dare adito a chilometri di pensieri
    e di umanità intrecciate

    buon compleanno, dunque!!

  10. sarmigezetusa: oggi personaggi precari, come cambiano i tempi ;-)

    Monsieur Scaramouche: arrivato, arrivato, grazie.

    Giarre/BF1: grazie. Dobbiamo iniziare a pensare ad un’unità di crisi, in vista dell’evento prossimo. Meno di due mesi….
    Sono contenta che ti piaccia la musica di Q. Sono appiccicata a “Endless” da mesi.
    (Ciao Q.!)

    Titti: grazie, pensavo alla Transiberiana e ai treni di Miskin, a quanto si potrebbe vedere in un treno se ci si potesse vivere dentro.

    Perla: grazie, tutto sotto controllo, cartella “cinica” compresa. Salutami il tuo amico Lord, mi sento molto trascurata ultimamente :-)))

  11. c’è il “mio” Nibiru, il pianeta dei Sumeri? Oddio, non capisco, mi sento tanto terrestre e stupidamente poco fantascientifico….:-
    Intanto continuo a raccogliere libri che non leggo a casa, un giorno farò una pausa dalla vita vissuta, staccherò il contatore ed a lume di candela mi ciberò solo di libri!

  12. Che storia strana…all’inizio temevo fosse una storia sulle stragi del sabato sera! Poi con sollievo ho appreso che si parlava di Nibiru! Magari anch’io sono di Nibiru e un giorno tornerà a prendermi; nel caso mi nasconderò, preferisco restare qui. Mi concedi asilo politico? Ciao

  13. Ecco qua, partecipo al concorso con questo mio “clone speculare”.
    Consideralo come il negativo (nel senso de l’opposto inverso) al positvo del tuo racconto.

    “Ignoro perchè sono rimasto lì sprofondato nel rosa
    Non ricordo di aver sentito nulla.
    Eppure qualcosa mi trattenne, qualcosa di soffice e avvolgente.
    Ero come sciolto in questa dolcezza
    Mi trovò, senza che io facessi nulla per raggiungerla
    In un punto del tempo sospeso, sulla sponda di un divano, nel silenzio quieto della casa, un pomeriggio.
    Come un sole a Novembre, mi baciò la faccia, semplicemente. E la mia faccia non chiedeva di meglio
    “Vuoi venire con me?” disse senza specificare dove
    Io risposi “sì” e, senza mai muoverci da lì, dalla sponda del divano, salpammo.
    Rra la nave, era il viaggio, era il mio mare soffice rosa, era tutte le maree, era la mareggiata, era la sirena e il naufragio
    Da dove era venuta?
    Non ricordo di averla sentita arrivare
    nel mio soggiorno illuminato dal sole di Novembre.
    Mi attraversava come una nuvola attraversa il cielo.
    E quando svanì, dalla sponda del mio divano, rimasi sciolto nel suo elemento, e sono ancora lì sprofondato nel rosa.”

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