Ora un’ ucronia capovolta  scolpita da  Cominciare

Fronte Occidentale 1916

 

Ho visto la polvere da sparo uscire lenta dal fucile,

come un singolo fotogramma eternamente ripetuto

e, per un attimo, ho sovrapposto il mio ultimo respiro

ad un’altra cenere simile ad una nuvola primaverile.

Ne ho avuto paura, dell’immagine non dell’esplosione,

della forza con la quale i miei amati colori si sono stretti tra loro

mentre quell’odiato ponte si frantumava in mille pezzi

cadendo dentro le acque irrequiete del fiume Inn.

Ho sentito la mia pelle incollarsi alle ossa, tanto era vuota,

mentre quel sogno di gloria veniva strappato al mio cuore.

 

Mi ha detto, è così che va la vita, e me lo ha annunciato d’improvviso,

prima che mi rendessi conto se davvero fossi sopravvissuto a quella notte.

La mia mano non ha fatto in tempo ad impugnare l’arma per difendermi;

è rimasta immobile sopra la ferita precedente,

quella che mi aveva costretto dentro a questa buca di fango.

Avevo pensato fosse un buon nascondiglio, lo era in effetti,

forse troppo perché ora anche lui è qui con me.

Il suo balzo mi aveva risvegliato dai torpori del dolore

annebbiando l’unico pezzo vivo d’azzurro di questa notte.

Poi, occhi dentro occhi, per un attimo, avevamo sorriso al nostro colore uguale.

La mia faccia sporca aveva mostrato il bianco imperiale del mio sorriso,

mentre con la mente mi vedevo decorato a caporale.

 

Mi ha detto, è così che va la vita, e ha sparato contro il colore della mia uniforme

ha ucciso senza orgoglio un soldato ferito,

il futuro di una nazione, i sogni leggendari di un bambino.

La notte si è fatta nera pece e il vento è divenuto freddo più della neve

ghiacciando le lacrime del mio compagno francese.

Resterà rannicchiato dentro questa fossa aspettando l’alba.

Poi si avvicinerà al mio corpo freddo,

afferrerà dal mio petto la targhetta di riconoscimento

e senza fretta leggerà il mio nome inciso:

Adolf Hitler, IV Battaglione di Fanteria – Truppe d’assalto.

 

Un ragazzo come tanti, come lui

 

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18 pensieri su “

  1. Effettivamente è un interessantissimo capovolgimento…. riesce a rendere umano chi poi avrebbe perso la sua umanità. Se solo la storia avesse seguito questa ucronia…. chissà forse il mondo non avrebbe visto tante atrocità.
    I miei complimenti vivissimi a Cominciare
    Un affettuoso saluto a Crono ( e un grazie per farci conoscere queste perle)

  2. ..la curiosità è bella perché viva…potrà avere respiro suo quando ne sarò certa …nel frattempo la speranza è un buon soffio sui sogni…soffiamo tutti acché i sogni divengano. baci, tanti fata

  3. Peccato averti scoperto solo ora. Mi avrebbe fatto piacere averti nella mia nuova antologia ucronica appena pubblicata.
    Hitler è uno dei soggetti preferiti dall’ucronia, basti pensare a Fatherland o alla Svastica sopra il sole. Anche in Ucronie per il terzo millennio c’è un mio racconto sul tema.

    Ciao

    Carlo
    http://www.scrivo.too.it

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