Ciò che mi piace ricordare è quell’odore di muffa dolciastro dentro ai cassetti della madia in solaio. C’erano tanti tappeti colorati di rosso scuro e quella tonalità del verde che entra nel blu, il tavolo era una tavolaccia vecchia ancorata al muro e quando non si utilizzava scompariva. Una vecchia wormorning, una stufa a carbone dal lungo tubo marrone vicino alla quale si scaldava il culo mio padre. Il solaio era attraversato da due grosse travi che tenevano il tetto, disposte diagonalmente dividevano l’ambiente creando una zona di disimpegno adiacente al solaio buio. Sulla parete portante fissati al muro c’erano dei pannelli molto antichi, vedevo un decoro frammentarsi dall’uso, trovati per caso in un cantiere. Mi ricordo una bellissima collezione di conchiglie, meticolosamente catalogate con forme che mi affascinavano. Tempi di ore davanti a un piatto, di grandi battaglie e dei barconi che si avvicinavano lenti con la corrente. Mi ricordo dell’odore dei colori di mio padre, una volta mi ha detto che ci aveva pisciato dentro, di giornate intere a giocare in cortile di terra battuta a biglie cinesi.

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Un pensiero su “

  1. sulle biglie ho un pessimo ricordo invece, un giorno i miei mi comprarono delle biglie in porcellana, andai a giocare al solito posto con un bambino che pensavo mio amico, me ne visse molte perchè mi disse che valevano metà di quelle di vetro, poi seppi invece da un altro che valevano 10 volte di piu’, che delusione, mi rode ancora. ciao.

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