COHOUSING?    (Ascoltando Arvo Part e K. Jarrett )


city

Soffocando un lieve sbadiglio, Cleon disse: «Demerzel, per caso hai mai sentito parlare di un certo Hari Seldon?

Col tono di rispetto che coltivava con cura, Demerzel disse: «Hari Seldon? Questo nome non mi è familiare, Sire. Dovrei conoscerlo?

 
Seldon guardò con una certa angoscia il loro alloggio.
Era dotato di un cucinino privato e di un piccolo bagno, sempre privato. C’erano due letti, due armadi a muro, un tavolo e due sedie. In breve, c’era tutto quello che era necessario per due persone disposte a vivere in uno spazio ristretto.
«Su Cinna, avevamo bagno e cucina privati,  disse Dors, l’aria rassegnata.
«Io no. Helicon sarà anche un mondo piccolo, però io vivevo in una città moderna. Cucine e bagni comuni…
Guarda che spreco, qui. Può andar bene in un albergo, dove uno è costretto a un soggiorno temporaneo, ma se l’intero settore è così, pensa al numero enorme di cucine e di bagni!

                                                             (Preludio alla Fondazione, I. Asimov)

Lontano  da certi arredamenti di designers visionari degli anni ‘70 come questi
siamo comunque vicini ai tempi di Hari Seldon: coresidenza e vicinato elettivo, ovvero il Cohousing – vedi per esempio qui – , sembrerebbe la soluzione per il nostro futuro prossimo.
 Nato in Scandinavia negli anni ‘60 (ma lo spunto non sarà il vecchio kibbutz?) si sta diffondendo in altri Paesi.
Assicurerebbe vantaggi sociali, ambientali e risparmi in termini economici, proponendo un diverso stile di vita in comunità residenziali e servizi condivisi.
Bello…. spazi privati, spazi comuni, aiuto reciproco, socialità ritrovata….
Forse è troppo tardi, troppo individualismo, egoismo, il nostro modo di vivere è ormai troppo lontano per “tornare indietro” a queste cose.

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11 pensieri su “

  1. a mio avviso potrebbe essere fattibile anche da noi, almeno nelle ns. zone provinciali dove ci sono persone piu’ sensibili all’aspetto della socialità e dove in futuro ce ne dovrebbero essere di piu’ come sempre capita nelle crisi economiche, soprattutto tenendo conto che l’era della prosperità e dello sviluppo economico del nord Italia a mio avviso è finito, il problema è che richiede un certo coordinamento di risorse, dal costruttore a chi concede il finanziamento a chi segue e coordina i lavori per la creazione della struttura, e forse in Italia di persone con la cultura adeguata a risolvere dei problemi del genere non ce n’è molte.
    Ciao.

  2. ad esempio qui ci sarebbero infinite caserme abbandonate ormai, con costi non elevatissimi verrebbero creati a mio avviso dei bei quartieri, magari immersi nel verde, ad esempio poco fuori la città storica di Palmanova c’è una bellissima caserma in abbandono, ma in buono stato, e con una ottimale disposizione dei fabbricati e della viabilità interna.
    ciao.

  3. Che l’era della prosperità stia per spegnersi sembra non interessare a nessuno: o meglio tutti ne parlano ma di fatto i comportamenti economici del singolo non cambiano. Ci sono anche molte forze che non spingono certo verso questo tipo di cambiamenti. Cambiamenti che comporterebbero una contrazione del consumismo come “valore”(oltre che dei consumi), per esempio.

    Beh…tutti a Palmanova, presto :-)

  4. Beh, ripensandoci qualche parola ce l’avrei, mi piacerebbe per esempio leggere di esperienze di vita in comuni. Ultimamente ho visto un documentario su La7 che mostrava le comuni di Mosca che sono praticamente delle co-housing. Interessante.

  5. contrabb.: la prima foto si riferisce ad Hong Kong, sarei incerta tra un attico vista altri “palazzi” o un piano terra per una fuga più rapida. Il Cohousing stanno invece sperimentandolo anche a Milano.

    rearwindow: che arredamento invidiabile eh? :-) Minimalista al puntoo giusto…

    Domani, dopo una settimana di passione, dovrei finalmente sapere se ho la polmonite, e quindi se devo rinunciare alla settimana di verde , mare e silenzio che sognavo da mesi.
    L’ottimismo vacilla.
    A presto (spero)
    lucia

  6. ciao!mi servirebbe la foto che hai postato nel blog..quella di hong kong..se mi dici cos’è ne cerco altre simili,,,please, è per la mia tesi!!:-)grazieeeeee

  7. certo che te lo dico..la mia tesi è sul cohousing (di cui tu stessa hai parlato)..ho seguito il progetto di Milano e sono stata in Danimarca :-)grazie mille

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